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Amati,
E'molto interessante vedere come gli Umani lavorano con altri Umani,specialmente quando uno di loro e' un faro. Un curatore. Una persona che cerca di elevarsi spiritualmente.
E allora, faro, ascolta!
Alcuni si arrabbiano in tua presenza. Puoi non aver fatto proprio nulla,neanche parlato,ma solo portando la tua luce da un luogo all'altro,spesso crei in chi non segue un cammino spirituale, frustrazione.
Fa tutto parte dell'interazione dei vostri campi interdimensionali .
Forse e' questa la cosa,tra tutte, che ben illustra cio' che sta avvenendo nella vostra vita ora, con quelli che vi tradiscono e vi voltano le spalle.
Fari, siate pazienti, Essi portano energia che non si commisura alla vostra.!
Li rendete frustrati lo sapevate? E l'ironia e' che questo viene citato come una delle frustrazioni dell'operatore di luce,quando,invece, siete voi a rendere loro frustrati.
Voi siete quelli che portano la luce! Si genera automaticamente quando iniziate a vibrare piu' elevato e sviluppate il vostro Se' superiore. Ovunque camminiate,la vostra luce trasmutera' qualsiasi energia oscura sul vostro cammino.Non c'e' alcun bisogno di protezione .
Usate la luce che avete per saturare del tutto qualsiasi cosa inappropriata con cui venite a contatto.
Questa e' la realta e per favore,comprendete che la vostra luce non e' una forza invasiva ma una forza neutralizzante.
E' come una stanza buia che viene illuminata e facendolo si vede tutto quello che c'e' intorno..... Quindi la luce e' invasiva solamente per il buio!
Non siate frustrati e spaventati da chi intorno a voi porta le energie piu' buie e vi opprime. In questa nuova energia anche l'essere Umano piu' oscuro che potete immaginare,in vostra presenza non avra' possibilita' di spegnere la luce che portate.
Quelli che tentano di proiettare oscurita' hanno bisogno di uno spazio vuoto privo di luce perche' la loro oscurita' possa esistere.
Ecco il motivo,per cui c'e' cosi' tanta frustrazione in moltissimi di loro. Ed e' per questo che, anche se avete ragione voi, vi rispondono cosi' male!
Quelli che per scelta portano con se' l'energia dell'oscurita' semplicemente non arriveranno da nessuna parte tentando di fare quello che facevano di solito: influenzare tutto intorno a loro creando paura o spargendo maldicenza.
Quando si accorgeranno di non potervi influenzare, quando vi vedono rimanere calmo e tranquillo davanti alle loro provocazioni, si arrabbieranno moltissimo.
Lo avete notato? Si arrabbiano perche' voi non reagite alla loro oscurita' . Ma abbiate compassione anche di loro. Hanno bisogno di capire.
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IO RICONOSCO COME UN MAESTRO ANCHE YOGI BHAJAN
In ogni caso oggi si dice sia finita l'era dei guru. Oggi il compito di ogni essere umano è di diventare il maestro di se stesso, o meglio di trovare dentro di sé le risposte alle nostre domande, senza più affidarsi al dogmatismo o ad una venerazione esasperata di un potere al di fuori del proprio essere. Ci è sempre stato detto che le risposte sono dentro di noi. A volte occorre qualcuno che ce lo ricordi, che sia un maestro, un libro o un film non importa. L'importare è avere fiducia in quello che si sente, senza aggrapparsi ciecamente a ciò che ci viene raccontato. Non a caso ho predilezione per quei maestri che preferiscono porre l'accento sull'esperienza delle loro tecniche, più che su "effetti speciali", discorsi metafisici o sulla loro personalità. In questo modo siamo noi che possiamo renderci conto personalmente di quello di cui parlano, sperimentando sulla nostra pelle gli effetti dei loro insegnamenti.
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Yogi Bhajan
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Augurio agli uomini della nuova Era di Yogi Bhajan :
Siete venuti qui da tutte le parti della terra, e continuerete a venire qui da tutte le parti della terra per secoli a venire. Questa terra ha il suo karma e il suo dharma, vi arricchisce ogni volta che venite qui, come ha fatto per secoli. E' una tradizione, è un'abitudine ed è una benedizione. E' la dimora delle anime custodi di questo pianeta.
E ' una storia umana. Si tratta di un percorso che sarà sempre lì, che vivrà, fiorirà e si espanderà. Questo percorso appartiene a coloro che non sono di giaccio, i cui cuori non sono diventati di pietra, le cui teste non sono diventate così piene da non poter sentire la voce dell'anima. Questo percorso appartiene a coloro che renderanno giustizia a se stessi, che ascolteranno le loro anime e le loro passioni, mentali e spirituali, che non saranno spiritualmente ciechi o fanatici, e che non saranno troppo pigri per camminare. Questo percorso appartiene a coloro che, con tutte le loro forze e debolezze, continuano a servire gli altri.
Ed io vi prometto che coloro che serviranno gli altri, Dio onnipotente non ha altro potere che servire loro, questa è l'unica via. Il vostro potere non è nella vostra forza e debolezza, in ciò che mostrate e nelle vostre capacità, nei vostri titoli e nei vostri riconoscimenti, nel vostro denaro, e nei giochi che giochate. Il vostro potere è elevare gli altri. Chi eleva gli altri, Dio lo eleverà, perché è la volontà di Dio elevare tutti. Quando vivete nella vostra divinità, Egli non vi lascerà cadere.
Siamo tutti pionieri l'Età dell'Acquario. Nessun uomo può dare qualcosa ad un altro uomo che non sia amore. Nessun uomo può dare altro ad un uomo che non sia speranza. Nessun uomo può dare ad un altro uomo niente altro che servizio. L'unica cosa che potete fare è agire come un elevatore, muoversi nel fango e sollevare l'altra persona, adagiarla sul percorso in modo che possa proseguire. Voi mi ponete la domanda: "Se comincio a farlo tutto il tempo, cosa ne sarà di me?" Poi il grande elevatore chiamato Dio verrà, e Lui andrà nel fango e vi solleverà. C'è un affare migliore di quello?
Ricordate noi siamo qui per iniziare un'epoca, per avviare un'Era, per celebrare il passaggio dall'età dei Pesci nell'Era dell'Acquario. Siamo qui per festeggiare. Noi siamo i pionieri. Noi siamo i pionieri del Dharma. Chiniamo la testa in preghiera e apriamo i nostri cuori. camminiamo con lo spirito su questa terra benedetta.
Dovete essere intelligenti, imparare l'arte, attraversare il mondo e guarire le creature di Dio. Questo è il vostro lavoro, e ciò che in realtà direte è: "Ave, ave Guru Ram Das guarisci il mondo."
Il vostro compito è quello di guarire il mondo e di elevare e sollevare tutti. Ognuno sarà guarito. Prendete una persona dal suo sé inferiore, alzate il fossato così da poterla sollevare. Il mantra del Età dell'Acquario è "tenete il passo", aiutate a sostenere tutti. Se non vi lasciate andare giù e non lasciate gli altri andare giù, Dio vi servirà. Egli non vi deluderà.
Che Dio vi guidi durante questo cammino. Che possiate capire che siete bambini benedetti e che avete un lavoro da svolgere. Possa il vostro cuore comprendere che Dio vi appartiene da sempre, dentro e fuori. Che il vostro dolore non tocchi il vostro domani, che le vostre benedizioni siano per tutti, che la vostra felicità sia condivisa, e che i vostri sorrisi possano dare speranza agli altri.
YOGI BHAJAN
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YOGI BHAGJAN dichiarò che l'era dei Pesci era stata una delle più funeste degli ultimi 3.000 anni ma che con l'avvento dell'età dell'Acquario le cose sarebbero cambiate radicalmente.
Egli ha lasciato questo messaggio:
"In questo tempo le persone guarderanno alla propria soddisfazione attraverso la purezza e la pietà, l'individualità e la realtà.
Non vogliono vivere ancora la dualità. Il sesso non sarà più l'attrazione.
Si svilupperà il Sistema di Percezione del Sé : un nuovo sistema in cui l'individuo troverà se stesso/a completo/a.
La comunicazione sarà travolgente.
Chiunque avrà accesso alla conoscenza.
Spingendo un bottone voi potete ottenere tutte le informazioni che volete. Il mondo intero sarà a vostra disposizione.
L'Era dell'Acquario sarà l'Era dell'Esperienza: le persone saranno consultate e comprese. Non è questione di quanto siete giovani o vecchi, o di quanto siete bianchi o neri. La religione, per come la conosciamo, è diventata assolutamente obsoleta, poiché negli ultimi 5.000 anni vi ha insegnato a redimere la vostra anima. Ma l'anima è già redenta.
Ciò che voi dovreste redimere è il vostro essere superficiali, indegni, inutili, non coerenti con le vostre parole, non reali verso il vostro impegno e verso il vostro carattere. Questo è ciò che dovreste redimere.
La maggior parte del mondo è un affare di spettacolo. Nessun essere umano crede di essere un fatto della vita, un fatto dell'esistenza, di essere profondamente reale; di essere nato a immagine e somiglianza di Dio.
Dio, in qualunque modo vogliate chiamarlo, vi ha creato a sua immagine e somiglianza. e questo è ciò che è.
Così Dio nell'Era dell'Acquario, è chiamato He-She-It, che significa Egli-Ella-Esso. E se voi non comprendete la totalità di Dio come He-She-It, allora siete degli Shit...niente...
E' venuto il tempo dell'auto-stima. E la questione non è : "essere o non essere" ma, il motto è : "essere, essere". "Io sono l' Io sono".
Il tempo è venuto non per cercare Dio, ma per essere Dio. Il tempo è venuto non per adorare Dio, ma per fidarsi e per dimorare nel Dio all'opera.
Come tutto questo sta venendo attraverso di me e mi sta purificando, nella stessa maniera se voi non state ascoltando profondamente sentendo, allora lo perderete.
Ma se state ascoltando col cuore, allora lo coglierete.
Dovete arrivare alla consapevolezza di quanto brutto e sfortunato avete reso questo pianeta e di quanto in realtà Dio lo abbia creato magnifico. Noi siamo degli autentici nemici di Dio, poiché il Dio dentro di noi è nel dolore; non c'è Dio al di fuori.
Ognuno è la manifestazione di Dio e perciò non funzionerà adorare una pietra o una immagine.
Ogni granello di sabbia è Dio e noi dobbiamo avere un corpo sottile e un'anima così sofisticati da poterlo vedere.
In realtà voi siete un insieme di molecole viventi grazie al corpo pranico. Nulla di più, nulla di meno.
Finché la psiche non si fonderà dentro di voi in equilibrio, voi non avrete consapevolezza. L'esistenza umana è una combinazione di corpo pranico ed energia psichica, che è l'universo.
Quando voi raggiungerete quello stato mentale allora sarete puliti e chiari.
Smettete di cercare e iniziate a praticare.
La divisione dentro di voi si dissolve e il vostro flusso diventa vasto come l'universo e a volte anche di più. Voi avete l'autentica misura di voi stessi.
Io non voglio nessuno perché io voglio tutti. Questo è un concetto molto difficile. Io non voglio essere "Io"; io non voglio essere "Noi". Io voglio essere solo "ciò che è". ... uomo, animale, pietra, acqua, fuoco, aria luce etcc...
E la mia corsa è con il flusso della psiche dell'universo così come mi prende, come mi muove, come mi desidera.
L'uomo smetterà di smussare gli angoli e verrà ad una reale esistenza.
E non ci vuole molto perché ciò accada. Ogni persona che pensa di essere grande può essere nulla, perché l'Era dell'Informazione è così potente, fruibile, comprensibile che nulla può funzionare.
Noi non siamo in grado di ingannare nessuno, ma possiamo trattare e aiutare ognuno alla pari. Non c'è ne bello ne brutto. L'amore per l'esistenza della nostra vita e del nostro respiro necessiterà del flusso della psiche in noi, e così noi potremo essere una reale combinazione del Sé dentro il Sé.
E il Sistema di Percezione del Sé che si svilupperà automaticamente in noi sarà l'arcangelo che ci proteggerà e glorificherà.
Coloro che si affanneranno correndo e desiderando, semplicemente moriranno senza aver guadagnato nulla.
Ora è venuto il tempo in cui dovete avere una mente meditativa per poter aspettare e vedere ciò che vi arriva. Allora la vostra mente vi dirigerà ad agire verso i giusti canali. Incontrerete le persone giuste.
Il nostro futuro è adesso e la nostra presenza è la nostra purezza. Non dobbiamo purificarci: siamo puri.
Noi semplicemente non dobbiamo corromperci con le distrazioni, le storie e creando romanticismi senza senso, fantasie e immaginazioni che sono zero. - Noi avremo la maestria di noi stessi attraverso il nostro servizio, il nostro carattere, il nostro impegno e, cosa più importante di tutte, attraverso la nostra grazia.
La nostra GRAZIA INDIVIDUALE è la virtù più richiesta oggi. E la nostra proiezione, che ci darà soddisfazione, completezza e esaltazione, è la nostra nobiltà. Noi agiremo nobilmente, con grazia, gentilezza e compassione. Queste sono le nostre caratteristiche essenziali. La nostra creatività .
E attraverso questo sistema di percezione noi saremo traboccanti di energia, toccando il cuore delle persone, sentendo il loro sentire, e colmando il loro vuoto. Agiremo in maniera meravigliosa e il nostro flusso soddisferà la gratitudine dei cuori degli altri. Sarà un nuovo tipo di relazione.
Creeremo una nuova umanità con un nuovo Sistema Sensoriale e perciò stabiliremo l'Era dell'Acquario. Questo è il carattere fondamentale che dovete imparare dal cuore.
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RINGRAZIO AUGUST CURY che nel suo libro: IL MAESTRO DELLA SENSIBILITA' ci presenta un GESU',Maestro amabile, umano, amorevole e comprensivo.
GESU' E' IL MIO GRANDE MAESTRO
RIPERCORRIAMO LE TAPPE DELLA SUA PASSIONE PER INCONTRARE LA SUA SENSIBILITA' E UMANITA'. LO VEDREMO CON ALTRI OCCHI E ALTRO CUORE
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1° tappa della passione di Cristo
Naturalmente ognuno e' libero di leggerci o no.
E' una condivisione per nuove comprensioni
E' l'augurio di una NUOVA RINASCITA, un cambiamento
UNA RESURREZIONE
-Dopo la Domenica delle Palme ecco la Settimana Santa per la Cristianita'
la commemorazione della passione e morte e Resurrezione del MAESTRO GESU'
Vogliamo parlarne non in termini religiosi ma amorosi
Si parla tanto di altri Maestri e poco del Cristo, il maestro nazareno
Forse perche' la nostra tradizione ce lo ha presentato sempre secondo stereotipi cattolici che spesso ce lo hanno allontanato dal nostro sentimento.
Vorremmo, secondo le parole di Augusto Cury, presentare, in nove tappe l'altro suo volto.
Affinche' la Pasqua non sia la festa dell'Uovo, delle gite fuori porta, della vacanza,
bensi' una FESTA DI RESURREZIONE
un cambiamento nella nostra vita, nel nostro sentire, nel nostro evolvere spiritualmente.
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AUTENTICO E AMICO
Nel corso della sua vita Cristo manifesto' un potere straordinario.
Le sue parole lasciavano interdetti i suoi interlocutori e oppositori ed esaltavano le moltitudini.
Quando inizio' il suo "Calvario" nel Getsemani mostro' un volto che i discepoli non avrebbero mai pensato di vedere, quello della sua fragilita'.
Il nostro comportamento in generale e' proprio l'opposto:abbiamo una necessita' quasi paranoica di esibire i nostri successi e di ricevere applausi
Mentre nascondiamo le nostre miserie e preferiamo non mostrare i nostri punti deboli
Il Maestro invece ebbe il coraggio di confessare ai suoi tre amici piu' intimi quello che sentiva dentro dicendo a chiare lettere:
" una tristezza mortale mi opprime"
Come fa uno che ha curato lebbrosi, ciechi e che ha resuscitato dai morti ad affermare che e' avvolto da una angoscia cosi' profonda?
Com'e' possibile che una persona che non ha avuto paura nemmeno di fronte alla prospettiva di subirere fratture multiple a seguito di lapidazione dire ora che la sua anima e' depressa fino alla morte?
I discepoli abituati alla fama del maestro rimasero profondamente scossi da quella manifestazione di sofferenza e fragilita'.
Lo ritenevano un superuomo dotato di natura divina.
Nella nostra concezione umana Dio non soffre, non ha paura, non prova ne' dolore ne' ansia
Dio e' superiore ai sentimenti che perturbano l'umanita'.
In Galilea apparve qualcuno che proclamava di essere si' figlio di Dio, ma che tanto lui che suo Padre provavano emozioni si preoccupavano e amavano singolarmente ogni essere umano..
Il pensiero di Gesu'scandalizzo' gli ebrei che proclamavano l'esistenza di un Dio imperturbabile ed irraggiungibile.
I discepoli non erano consapevoli del fatto che il maestro di li' a poco sarebbe stato condannato, torturato e crocifisso, non come figlio di Dio ma come figlio dell'uomo.
Le sue sofferenze furono le stesse di qualsiasi altro uomo:le frustate, le spine, i chiodi della croce penetrano nel corpo fisico di un uomo
I discepoli, affascinati dal potere di Cristo non avrebbero mai immaginato che avrebbe sofferto e avrebbe avuto bisogno di loro.
Ma ecco che all'improvviso il maestro non solo comunica a loro di essere triste ,ma che gli piacerebbe che gli facessero compagnia e pregassero con lui.
Gesu' visse in pieno l'arte dell'autenticita' ma i discepoli, spaventati, non compresero...e si addormentarono....
Gesu' non nascondeva i propri sentimenti, invece noi tendiamo a trattenerli e finiamo per essere autopunitivi e impietosi verso noi stessi
Come se non ci fosse consentito sbagliare o avere momenti di fragilita'.
Ci sono persone che non espongono mai i loro sentimenti e nessuno li conosce come sono dentro, ne' il coniuge, ne' il compagno, ne' i figli, ne' gli amici piu' intimi, nonostante abbiamo una profonda necessita' di condividere.
Il maestro dei maestri della scuola della vita, ci ha lasciato un modello vivo di cosa significa essere una persona emozionalmente sana
Cadde in una profonda tristezza sapendo tutto quello che lo aspettava, ma non ebbe paura ne' vergogna a dichiarare apertamente le sue emozioni agli amici
E loro trascrissero sui papiri questa caratteristica della sua personalita' e la diffusero nel mondo.....
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2° tappa -
CRISTO non andava in cerca di eroismo-
Una persona intenzionata a fondare una religione o ad essere un eroe nasconderebbe i sentimenti che invece Cristo espresse nel giardino del Getsemani
Cio' dovrebbe dimostrare che non voleva competere con nessunoI suoi obiettivi erano piu' alti.Voleva aiutare l'uomo e introdurlo nell'eternita'&nbs p;
Non andava in cerca di eroismo ma voleva semplicemente portare a termine quello per cui era stato designato, il suo progetto trascendentale.
Il momento cruciale di quel progetto era giunto:bere il suo amaro calice, affrontare il suo martirio.
In quel buio giardino, abbandonato da tutti, anche dai suoi amici, doveva prepararsi a sopportare quei tormenti.
Nel processo di preparazione rivelo' il suo dolore e si mise a dialogare su di esso con il Padre.
Mentre per alcuni la fragilita' di Cristo nel getsemani non era che ritrazione
noi invece vi leggiamo la piu' bella poesia di liberta' e di autenticita'.
Era libero di nascondere i suoi sentimenti e fare l'eroe, ma non lo fece.
Mai nessuno di cosi' grande fu altrettanto -
LE SOFFERENZE CAUSATE DAGLI AMICI:
Il calice di dolore di Cristo dal Getsemani al Golgota, luogo della crocifissione,e' costituito da numerose e diverse sofferenze
Analizzeremo le tappe di questo processo.
Quale fu la prima sofferenza che sperimento'? Fu quella causata dai suoi tre amici: il dolore piu' acuto e' proprio quello causato dalle persone che amiamo di piu'!!!!!!.
Il maestro all'apice del suo dolore chiese l'aiuto di Pietro, Giacomo e Giovanni.
E non lo ottenne. Eppure il maestro comprese che l'ascolto delle sue parole in cui dichiarava una tristezza mortale e la visione della sua angoscia, fu ragione di grande stress per quei giovani galilei , che infatti sprofondarono in una strana sonnolenza.
Lo stress interno sottrae energie alla corteccia cerebrale, energia che viene usata da altri organi del corpo, ad esempio la muscolatura; il risultato di questa sottrazione di energia e' una stanchezza fisica esagerata ed inspiegabile.
Molti di noi diventano intolleranti quando vivono una frustrazione a causa degli altri,ma Gesu,' specialmente per i suoi discepoli ,non si scoraggiava mai, non perdeva la speranza riposta in loro, nemmeno quando lo deludevano profondamente.
Con il Maestro della scuola della vita possiamo imparare che la maturita' di una persona non si misura alla cultura o dall'eloquenza ma dalla speranza e dalla pazienza che possiede e dalla sua capacita' di stimolare le persone ad utilizzare i propri errori come mattoni per costruire saggezza.
I suoi discepoli solo cosi' compresero e si dispiacquero molto....
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3°tappa-
-Il TRADIMENTO DI GIUDA
"La notte del suo arresto fu una delle piu' angoscianti della vita del Maestro.
Egli non si preoccupava della squadra di soldati che stavano venendo a prenderlo, il dolore che sentiva per il tradimento di Giuda era molto piu' forte dell'aggressivita' di centinaia di soldati
Se la sofferenza provocata dai soldati feriva il suo corpo, quella provocata da Giuda Iscariota, l'amato discepolo, lo feriva nell'anima.
Ma egli non sprofondo' in un mare di frustrazioni solo perche' sapeva difendere le proprie emozioni e non coltivava grandi aspettative nelle persone per le quali si donava e quindi si riprendeva in fretta.
Non e' la quantita' di stimoli stressanti a cui siamo sottoposti che ci fa soffrire, ma la qualita'.
Il dolore del tradimento e' indescrivibile!
Il Maestro aveva sempre trattato Giuda con amorevolezza, mai lo aveva sminuito davanti agli altri discepoli benche' fosse a conoscenza delle sue segrete intenzioni. Lo tratto' sempre con dignita'.
Questo comportamento per noi e' impensabile.
Il maestro non si diede neppure da fare perche' non avvenisse il tradimento, ma si limito' ad invitare Giuda a ripensare al proprio comportamento
Che struttura emozionale doveva avere dentro questo Maestro della Galilea per riuscire a sopportare l'insopportabile!
Egli riusciva A filtrare le offese e le aggressivita' rivolte verso di lui e in questo modo si rendeva EMOZIONALMENTE LIBERO di poter amare le persone.
IL SUO IMPEGNO PRINCIPALE GESU' LO AVEVA PRESO CON LA PROPRIA COSCIENZA E NON CON L'AMBIENTE SOCIALE.
Non deformava il proprio pensiero ne' cercava di dare risposte gradite ai suoi ascoltatori anzi, per rimanere fedele alla sua coscienza spesso creava situazioni pericolose per la sua stessa vita...
Considerava la fedelta' alla propria coscienza piu' importante di qualsiasi altro tipo di accordo sotterraneo o di comportamento dissimulato.
Colui che rimase fedele alla sua coscienza e insegno' ai suoi discepoli a volare alto, su quella medesima rotta fu colpito alle spalle .
Giuda non imparo' quella lezione e fu infedele alla sua stessa coscienza"
4° tappa
ABBANDONATO DA TUTTI:
Vedremo ora il terzo tipo di sofferenza vissuto da Cristo nella sua settimana di passione
Quando fu arrestato dopo il tradimento di giuda, Cristo fu abbandonato da tutti
"Non diro' mai che ti conosco"...e' la tipica frase di Pietro quando gli fu chiesto se era discepolo di quell'uomo.
E' facile restare fedeli ad una persona forte, e' facile dare credito ad uno situato all'apice della sua fama, ma e' una delle
Insidiose trappole della modernita'.
Molti si lasciano entusiasmare dal suono degli applausi ma col passare del tempo si ritrovano ad avere come unica compagna la solitudine.
Cristo sapeva che un giorno i discepoli lo avrebbero lasciato solo.
Anche se dicevano che non lo avrebbero mai fatto.
Ed effettivamente nel momento finale nessuno riusci' ad essere INTREPIDO al punto di rimanere con lui.
Quei giovani della galilea cosi' apparentemente forti in realta' erano fragili e si fecero vincere dalla paura.
Ma il Maestro non li abbandono' e non perse la fiducia in loro perche' nei suoi piani l'obiettivo fondamentale
non era punirli quando sbagliavano ma essere la loro guida in un viaggio di trasformazione interiore
Poiche' comprendeva che l'esistenza umana era troppo complessa per essere imbrigliata da leggi e regole di comportamento,
le strade percorse da Gesu' non erano quelle del giusto e dello sbagliato
egli era venuto non per le rigide leggi dettate da Mose' ma per aiutare l'uomo ad immergersi nelle flessibili leggi della vita.
Anche il tradimento di Pietro ne e' un'esempio.
Era facile per Pietro essere forte quando stava vicino ad una persona forte, era facile donarsi a chi non ha bisogno,
ma gli fu difficile stare vicino ad una persona fragile.
Nel momento in cui Cristo si spoglio' della sua forza per diventare semplicemente il figlio dell'uomo, la forza di Pietro venne meno.
Quando Pietro vide l'espressione triste, la respirazione affannosa di Gesu' rimase profondamente scosso e penso':
" non sara' che tutto quello che ho vissuto fino ad ora accanto a quest'uomo e' stato solo un miraggio che e' diventato un incubo?"
Non rinnegava solo il maestro ma anche tutto quello che avevano vissuto insieme.
Gesu' sapeva che il suo amato discepolo stava assistendo al suo martirio e che mentre era impietosamente colpito, Pietro lo rinnegava.
Questo rinnegamento scavo' un solco profondo in Gesu' molto piu' profondo di quello provocato dai soldati.
Ma Gesu' amava Pietro profondamente e lo conosceva bene e capiva il suo stato d'animo. E quindi gli era vicino nonostante tutto.
L'amore del maestro di Nazaret verso i suoi discepoli e' la piu' bella ed illogica poesia esistenziale mai vissuta da un uomo.
Pietro poteva anche escludere il Maestro dalla propria storia, ma Gesu' non lo avrebbe mai abbandonato perche' lo considerava insostituibile.
Nessuno ha mai amato e si e' dedicato con tanta premura a persone che lo frustravano e gli davano cosi' poco in cambio.....
GESU' come possiamo imparare da te ad AMARE
Anche quelli che ci rinnegano? Che ci danno frustrazioni?
In questa settimana che ci ricorda il tuo dono
Insegnaci a donarci
A tutti e a tutto
Grazie!
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5° tappa:
Tutte le volte che Cristo prevedeva un avvenimento frustrante relativo ai suoi discepoli, aveva almeno 4 grandi obiettivi.
Primo, alleviare il proprio dolore. Prevedendo in anticipo le frustrazioni a cui sarebbe stato sottoposto, attrezzava le sue difese emozionali per proteggere se stesso nel momento in cui si fossero presentate.
Quando i discepoli lo abbandonarono non fu colto di sorpresa.
Amava e si donava senza riserve agli esseri umani, ma non si aspettava molto da loro.
Non c'e' niente che preservi l'emozione quanto ridimensionare le aspettative che nutriamo nei confronti delle persone che ci circondano.
Ogni volta che ci aspettiamo troppo, aumentano anche le nostre probabilita' di cadere nelle grinfie della delusione.
Gesu' aveva accettato in quei momenti l'abbandono e la solitudine.
Anche quando vide che Pietro lo rinnegava e gli altri dietro di lui, volle mostrare loro che non pretendeva cose impossibili.
Viste le lezioni che aveva impartito loro in quei singolari tre anni e mezzo avrebbe potuto essere esigente, ma non lo fu.
Poiche' era il maestro dei maestri della scuola della vita sapeva che superare la paura, vincere l'ansia ed elaborare le sofferenze erano le lezioni piu' difficili da applicare nella vita.
Il Maestro utilizzo' il dolore stesso che i discepoli gli avevano inflitto per aiutarli ad interiorizzarsi e ad espandere la loro comprensione della vita.
Che Maestro ha mai sacrificato tanto in nome dell'insegnamento ai suoi allievi?
Non li avrebbe mai abbandonati, nemmeno se loro avessero abbandonato lui.
Quarto punto, voleva che fossero preparati a non perdere la fiducia in se stessi a prescindere dai loro errori.
Non voleva che si lasciassero prendere dal senso di colpa e dallo scoraggiamento.
Egli voleva fornire loro i mezzi e la strada per il ritorno.
Purtroppo Giuda non torno'. Il senso di colpa e un'intensa reazione depressiva lo portarono al suicidio.
Pietro anche se in lagrime torno'.
Gli educatori, i genitori, i manager di imprese si preoccupano di correggere gli errori immediati e di ridisegnare le rotte del comportamento.
Si impongono.
Gesu' invece voleva condurre i suoi discepolo allo sviluppo dell'arte del pensare, fosse anche al prezzo di errori umilianti.
Tuttavia prima che si sentissero in colpa, stava gia' preparando loro il rimedio
Rispettando comunque il loro libero arbitrio.....(infatti Giuda decise di non tornare!)
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6° tappa nel percorso di Gesu'
- ANSIA VITALE-ANSIA PATOLOGICA- ATTACCO DI PANICO
Abbiamo visto che nel Getsemani Gesu' si dichiaro' depresso
Si trattava di una malattia o di uno stato d'animo momentaneo?
Molti psichiatri e psicologi pensano che qualsiasi ansia sia patologica.
Non e' cosi'. Esiste invece un'ansia vitale e normale che abita l'intelligenza di ogni essere umano ed e' presente nella costruzione dei pensieri, nella ricerca del piacere e nella realizzazione di progettiL'ansia vitale stimola la creativita'.
Anche Gesu' aveva ansiosamente aspettato l'ultima cena con i suoi discepoli per veder portato a compimento il desiderio del suo cuore.
L'ansia diventa patologica o morbosa quando ostacola la normale attivita' intellettuale e riduce la liberta' emozionale.
Le caratteristiche piu' evidenti dell'ansia sono: labilita' emozionale, irritabilita', iperaccelerazione del pensiero, difficolta' a gestire la tensione, perdita della capacita' di concentrazione, deficit di memoria e comparsa di sintomi psicosomatici.L'ansia patologica fa vivere in funzione dell'anticipazione costante di quello che potrebbe succedere.
Il Maestro della scuola della vita aveva vaccinato i suoi discepoli contro l'ansia patologica poiche' coltivava in loro la liberta' dalle preoccupazioni della sopravvivenza, coltivava in loro la tranquillita', la solidarieta', l'amore reciproco, la lucidita', la coerenza, l'unita';
insegnava affinche' imparassero ad affrontare i problemi reali della vita quotidiana anziche' quelli immaginari creati dalla mente.
L'uomo cosi' diveniva sicuro di se', stabile, un uomo che sa interiorizzarsi, che sa gestire coerentemente i suoi pensieri e le sue emozioni durante i momenti piu' turbolenti della sua vita.
I giovani di oggi escono dalle scuole e dalle universita' con un diploma o titoli accademici abilitati all'azione nel mondo fisico ma non sanno come comportarsi nel loro mondo personale ne' essere agenti di trasformazione della propria storia emozionale intellettuale o sociale.
Quando siamo ansiosi qualunque problema diventa un mostro, siamo instabili e irritabili; la nostra gentilezza si dissolve e finiamo per aggredire le persone che abbiamo intorno.
In Gesu', al culmine della sua angustia, la sua umanita' riusciva ancora a brillare e benche' si sentisse profondamente abbattuto era premuroso con le persone che lo circondavano.
Non ha mai scaricato la propria tensione su di loro ne' vi ha rovesciato il suo dolore.
Eppure la sua passione era intensissima.
Luca ci riferisce che l'ansia del maestro era cosi' intensa che mentre pregava i suoi pori si aprivano e il sudore scorreva sul suo corpo fino a bagnare la terra ai suoi piedi.
CRISTO ebbe un attacco di panico nel giardino del Getsemani?
Vediamo che cos'e' la sindrome da attacco di panico o DAP
Il profilo psicologico di un dappista e' caratterizzato da ipersensibilita' emozionale, da preoccupazione eccessiva per il proprio corpo.E' il "teatrino della morte"L'attacco di panico e' caratterizzato da una paura improvvisa e drammatica di stare per morire o per svenire, ha una intensa reazione ansiosa, vi e' tachicardia, accelerata frequenza respiratoria, forte sudorazione, eventuale perita delle urine, obnubilamento, spesso si ha l'impressione di avere un infarto e si corre da un medico perche' rassicuri che non si sta per morire.
Se gli attacchi di panico si prolungano negli anni Si hanno problemi di autonomia la' dove puo' essere compromessa la capacita' di uscire da soli e di non poter vivere senza un accompagnamentoLa liberta' allora e' completamente persa poiche', loro malgrado, queste persone diventano dipendenti. Soffrendo moltissimo per questo anche perche' spesso non sono compresi dalla famiglia, dalla societa' in cui vivono cosi' piano piano diventano anche emarginati che si emarginano.
Nessuno muore per la sindrome di attacco di panico, ma queste persone soffrono piu' di chi sta veramente avendo un infarto o si trova in reale pericolo di vita.
In America si e' trovata solo ora la spiegazione di questa patologia che non e' assolutamente psicologica (dicono loro) o per lo meno non solo.
Si e' visto che essa viene creata da un mancato biofeedback di due zone del cervello:corpo calloso e ippocampo.
Tuttavia, nell'attesa di qualcosa di chimico piu' adeguato, sarebbe importante decaratterizzare nella memoria il teatrino della morte, recuperare il controllo dell'io nei momenti di maggior tensione e gestire i pensieri negativi, come fece il MAESTRO DI NAZARET nei momenti difficili del Getzemani.
Nel giardino del Getzemani tuttavia Gesu' non ebbe un attacco di panico, sebbene abbia presentato diversi sintomi psicosomatici.
In quella fatidica notte l'ansia del maestro non aveva niente a che vedere con la paura della morte, ma piuttosto del tipo di morte a cui andava incontro e del comportamento che avrebbe dovuto mantenere in ciascuna delle tappe della sua sofferenza.
Non poteva avere un attacco di panico poichè era totalmente confidente nel Padre!
(Cosi' dicono alcuni Maestri spirituali, che se un dappista avesse cosi' tanta fede da abbandonarsi al Divino Se' Superiore, sarebbe libero da questa malattia che per loro e' di origine karmica)
Le biografie di Cristo ci raccontano che compiva molti miracoli fisici ma non nell'anima e nella personalita' .
La personalita' non ha bisogno di miracoli ma di trasformazioni.
Perfezionare l'arte del pensare, imparare a filtrare gli stimoli stressanti, investire in saggezza durante le stagioni fredde della vita sono nobili funzioni della personalita' che pero' non si conquistano in tempi brevi.
A noi tutti piacerebbe eliminare velocemente e istantaneamente le nostre sofferenze ma non e' possibile.
Non esistono strumenti adatti a cio' (a meno che non succeda un miracolo)
Dobbiamo imparare dal Maestro a veleggiare dentro a noi stessi e ad affrontare il dolore con dignita' e coraggio e a usarlo per levigare la nostra Anima.
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7° tappa
Come avra' fatto il PADRE a far bere "il calice della passione" a Gesu'?
Il figlio aveva compreso che il calice era inevitabile e per questo si arrese alla sua volonta'.
Egli pensava che se avesse fallito anche il piano di Dio e quindi la redenzione dell'umanita' non avrebbe avuto luogo,
ne' si sarebbe realizzata la liberazione dalle miserie e nessuna creatura avrebbe raggiunto l'eternita'.
Mentre pregava nell'orto del Getzemani la volonta' di Gesu' non ebbe risposta dal Padre ma non per questo egli smise di pregare.
Perche' pregava?
Perche' quel dialogo silenzioso lo sosteneva, irrorava la sua anima di speranza e gli restituiva le forze.
Forse per il Padre morire in croce sarebbe stato piu' sopportabile che vedere il proprio figlio rimanere tranquillo pur essendo percosso, rimanere docile pur essendo ingiuriato, essere tollerante pur essendo flagellato, avere la liberta' di riuscire ad amare e perdonare pur essendo annichilito sulla croce.
Gesu' compi' la volonta' del Padre affinche' "essendo Dio divenuto uomo, l'Uomo diventasse Dio"
Quindi bere l'amaro calice non corrispondeva a soffrire come un povero miserabileMa alla realizzazione dell'ambizioso progetto di Dio: infondere l'immortalita' nell'uomo temporale.
Il venerdi' santo GESU' muore sulla croce per questo.
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8° tappa
- CRISTO e' una persona emozionalmente sana perche':
- Proteggeva le proprie emozioni nei momenti di maggior tensione
- Filtrava gli stimoli stressanti
- Non trasformava la sua memoria in una pattumiera delle miserie dell'esistenza
- Non viveva in funzione delle offese e del rifiuto della societa'
- Era convinto di cio' che pensava e gentile nell'esporre le sue idee
- Viveva l'arte del perdono, era cioe' capace di riprendere in qualunque momento il dialogo con le persone che gli avevano creato frustrazioni
- Investiva in saggezza per affrontare i momenti duri della vita
- Non fuggiva di fronte alla sofferenza ma l'affrontava con lucidita' e dignita'
- Gestiva i suoi pensieri con liberta' e non lasciava che idee negative prendessero il sopravvento nella sua mente
- Era un agente trasformatore della sua storia
- Non soffriva per ansia da anticipazione
- ; Spezzava ogni tipo di carcere intellettuale
- era dotato di raziocinio brillante perche' prendeva in considerazione ogni possibilita'
- non gravitava intorno alla fama e non perdeva mai il contatto con le cose semplici
- era socievole, gradevole e rilassante
- sapeva condividere i suoi sentimenti e parlare di se'
- viveva l'arte dell'autenticita'
- viveva l'arte della motivazione
- non si aspettava molto dalle persone che lo circondavano, nemmeno dai piu' intimi anche se si donava intensamente a loro
- aveva una pazienza enorme nell'insegnare
- non rinunciava mai a nessuno, nemmeno se le persone lo abbandonavano
9° E ULTIMA TAPPA
- LA RESSURREZIONE:LA PASQUA!
Considerazioni dopo la passione:
Dio Padre e il figlio Gesu' sono forti o sono deboli?
Sono forti al punto di non aver bisogno di mostrare la propria FORZA
Grandi al punto di mescolarsi agli uomini piu' disprezzati della societa'
Nobili al punto di voler essere amati dagli uomini e non da volerli come schiavi o servi.
Piccoli al punto di essere percettibili solo a quelli che vedono con gli occhi del cuore
Solo qualcuno molto forte e molto grande insieme riesce a farsi cosi' piccolo e cosi' prossimo.
Se ogni essere umano, indipendentemente dalla sua religione, incorporasse nella sua personalita' alcune di queste caratteristiche, il mondo non sarebbe piu' lo stesso.
Il Padre e il Figlio, alle acque impetuose preferiscono il silenzio della brezza e l'umilta' anonima della rugiada.
Riverenti ci inchiniamo e accogliamo il loro silenzio intenso e significativo.
Il mistero ci aprira' le sue porte e capiremo che non siamo mai stati divisi se non dai nostri pensieri.
Vi auguro e ci auguriamo una BUONA RESURREZIONE
Una BUONA PASQUA nel nome di Gesu'
Che possiamo tutti essere in pace IN PACE per un nuovo cambio dimensionale della terra e una nuova Terra nei nostri cuori!

Una buona Amica di Gesu':Madre Teresa di Calcutta
LA PREGHIERA DI DIO PADRE/MADRE
Figlio mio che stai sulla terra
e ti senti preoccupato, confuso,disorientato e solo, triste e angosciato,
Io conosco perfettamente il tuo nome e lo pronuncio benedicendolo perche' ti amo e ti accetto come sei.
Insieme costruiremo il mio Regno del quale tu sei l'unico erede ed in esso non sarai mai solo perche' io sono in te come tu sei in me.
Desidero che tu faccia la mia volonta' perche' la mia volonta' e' che tu sia umanamente felice.
Avrai il pane quotidiano, non ti preoccupare, pero' ricorda, non e' solo tuo percio' ti chiedfo di condividerlo con il tuo prossimo, ecco perche' io lo do a te perche' so che tu sai che e' per te e per tutti i tuoi fratelli
Perdono le tue offese, anzi, ti assolvo prima che tu le commetta perche' so che a volte e' l'unico modo che hai per imparare, crescere e avvicinarti a me, alla tua vocazione, quella per cui sei nato.
Ti chiedo solo, in egual modo di perdonare te stesso e coloro che ti feriscono, anche loro stanno imparando.
Se avrai tentazioni sono certo che le supererai, stringimi la mano, affidati ed io ti daro' il discernimento e la forza perche' ti liberi dal male.
Che la mia benedizione scenda su di te e la mia pace e l'amore eterno ti accompagnino sempre perche' da me potrai ottenerli sempre
e solo io posso darteli perche' sono l'Amore e la pace
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LA NOSTRA PREGHIERA A DIO PADRE-MADRE:
DIO PADRE/MADRE, onoriamo grandemente i Vostri Nomi.
Sia Manifestata la Vostra Divinita' sulla Terra come in Cielo, in ogni luogo,
in questo luogo e dentro di noi (e dentro la persona che stiamo segnando o pregando....dire il nome....).
Donateci oggi il nostro nutrimento Spirituale, emozionale, mentale e fisico.
Sosteneteci lungo il nostro cammino e guidateci lontano dal giudizio
e dalla paura.
Fateci comprendere che siamo un tutt'uno con i nostri pensieri,
le nostre parole e le nostre azioni
e che tutto quello che facciamo ad un altro
e' come se lo facessimo a noi stessi.
Guidateci lungo il cammino verso la LUCE SUPERIORE,
poiche', essendo Noi un tutt'uno con il tutto,
anche in noi vi e' il Regno, la Potenza e la Gloria.
Cosi' e'. Grazie!
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Preghiera al mio Angelo Custode HAHAIAH
Signore, Tu che hai permesso l'unione
del Tuo respiro con il mio,
perché io possa contemplare in me
la bellezza di un Amore sconfinato,
fa che io sia per i miei fratelli
colui che trasmette la Tua divina armonia,
colui che porta la pace e la calma alle anime inquiete.
Fa in modo, Angelo HAHAIAH,
che non si confonda più
l'Amore (che è Principio Universale),
con le passioni che spesso agitano i cuori.
Signore e Angelo, voglio ricoprire il ruolo
sempre di buona intermediaria,
mai quello di dirigente solitaria.
Caro Angelo, aiutami nella mia evoluzione!
Grazie
::::
MADRE DIVINA
( RIVISITAZIONE DI JAMIE SAMS, ANTENATA DELLA TRIBU' DEI SENECA,)
Amo i miei amati fratelli indiani, specie gli Cheyenne
.
Madre Divina, il sogno ad occhi aperti si avvera
e vive attraverso me la tua visione.
Emergendo dalla crisalide,
ora libero il mio cuore guarito.
Madre dei semi del cambiamento,
tu li nutri con amore mentre crescono,
tu hai piantato un sogno nel mio cuore
per illuminare cio' che conosco.
Madre divina,
mi hai insegnato ad abbandonare
la paura di diventare il mio sogno
ed ora ti prego,
mostrami come camminare la mia verita'
recuperando la stima e l'amore per me stessa,
diventando tutto cio' che sono.
Ora voleremo insieme, tu ed io:
lo spirito della trasformazione
riflesso nell'occhio del condor
che vola alto,
con leggerezza vola alto!
Grazie, Madre
per questo alto volo!
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PREGHIERA PER I BAMBINI che amo tanto:
Si puo' recitare la preghiera per un bambino molto piccolo ,
ma poi sara' carino insegnargliela e che la ripeta prima insieme a noi
e poi da solo, alla sera ,prima di dormire:
"Quattro angoli ha il mio letto,
quattro Angeli al mio cospetto.
Raffaele, Gabriele, Michele e Uriele
benedite me e il lettino in cui vado a dormire".
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(Padre Guglielmo
e' stato ed e' uno dei miei padri spirituali)
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Vieni Spirito Santo
(preghiera che mi ha insegnato)
Vieni Spirito Santo,
riempi il cuore dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo Amore.
-Vieni Santo Spirito manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.
-Vieni datore dei doni
vieni luce dei cuori .
-Consolatore perfetto
ospite dolce dell'Anima
dolcissimo sollievo.
-O Luce beatissima
invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli
e donaci i tuoi santi doni:
dona virtu' e premio
dona salute, capacita' di amare
saggezza e consapevolezza
aiuto verso tutti
donaci la pace
e la capacita' di portare gioia ovunque andremo.
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LUCE DA LUCE, LUCE A LUCE,
PACE, ARMONIA E GUARIGIONE A TUTTI NOI
umilmente ringrazio voi per la pazienza di leggermi, carmen